Il sistema di scarico deve essere in grado di integrare i convertitori in maniera tale che si possa realizzare con la massima efficienza la conversione degli inquinanti contenuti nei gas esausti.
L’elemento fondamentale del convertitore catalitico è il monolita ceramico o metallico sulla cui superficie è deposto il materiale attivo (washcoat): a quest’ultimo è demandata la conversione delle specie inquinanti, mentre il substrato ceramico ha una funzione puramente meccanica di supporto.
Il substrato ceramico è protetto contro le vibrazioni e gli shock termici da un materassino elastico termoespandibile che avvolge integralmente il monolita: il tutto è contenuto in un involucro metallico.
Il supporto di tipo metallico è invece direttamente saldobrasato sull’involucro.
Il washcoat consiste principalmente di ossido di alluminio, in grado di aumentare l’area superficiale, di metalli nobili (platino, palladio, rodio) e di ossidi promotori.
L’insieme di questi componenti è capace di catalizzare la conversione del CO, HC ed NOx in anidride carbonica, acqua e azoto (da qui il termine “convertitori trifunzionali” o “three-way” per i catalizzatori per motori a benzina).
Per raggiungere questi obiettivi, l’ultima generazione di collettori è sviluppata in soluzione integrata al convertitore catalitico posto il più vicino possibile al motore, garantendo una rapida attivazione (light-off) del convertitore, pesi minimi e soluzioni compatte.