Negli anni ’70, lo sviluppo aziendale comincia a rallentare, pagando le conseguenze delle difficoltà economiche di FIAT ma anche della crisi energetica internazionale seguita allo scoppio della guerra dello Yom Kippur del 1973.
Per superare queste criticità e risollevare la Società, i vertici Weber decisero, nei primi anni ’80 di riorganizzare profondamente l’Azienda.
Essi capirono che in un mercato in grande evoluzione come quello dell’automobile (si iniziava a parlare di World Car) era necessario impiantare le attività in prossimità dei centri di produzione delle case costruttrici straniere.
Vennero perciò acquisite partecipazioni di controllo in aziende locali in Brasile, Stati Uniti e Spagna.
La Weber, da piccola officina bolognese, divento così una multinazionale.